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Chingalan senza rivali a Genova: trionfo in 45 minuti

I campioni del BNL Italy Major si prendono anche il Genova Premier Padel P2, al termine di una finale dominata in tutto e per tutto contro Coello/Tapia. I numeri uno, fallosissimi e a tratti irriconoscibili, crollano in tre quarti d’ora a senso unico. Siamo vicini all’inizio dell’era Galan/Chingotto?

07 luglio 2024

La festa di Federico Chingotto e Ale Galan, campioni a Genova (foto Giampiero Sposito/FITP)

È la Genova delle sorprese, con la caduta dei numeri uno. Prima le donne, Sanchez e Josemaria, poi gli uomini, Agustin Tapia e Arturo Coello, che non solo cadono ma crollano, in una finale di appena 45 minuti giocata solo dalla coppia rivale, Ale Galan e Federico Chingotto, capaci di completare la doppietta Roma-Genova. Due finali uguali nell’esito, ma non nel contenuto. Perché se al Foro Italico c’era stata battaglia (come in tutte le altre sfide fra le due coppie di punta del circuito), a Valletta Cambiaso ai numeri due sono bastati tre quarti d’ora, per chiudere con un doppio 6-1 una partita dominata dalla prima all’ultima palla.

Chi si aspettava la battaglia è rimasto deluso, ma nello sport capitano serate così. Perché quando una coppia di altissimo livello indovina la partita perfetta, di fronte a due avversari che invece paiono le ombre di sé stessi, anche ai fenomeni succede di raccogliere le briciole. Al duo Coello/Tapia non era mai capitato di perdere così nettamente, senza praticamente mai riuscire a entrare in partita. Dopo 20 minuti erano sotto di un set, dopo altri 25 era già il momento della stretta di mano, e se è vero – come detto da Galan nell’intervista in campo – che del match c’è poco da analizzare perché a loro è venuto tutto alla perfezione, gli sconfitti sono parsi comunque troppo fallosi, quasi poco disposti a lottare per rimanere nello scambio.

Un peccato che contro Galan e Chingotto non è permesso. Lo spagnolo e l’argentino hanno iniziato la loro collaborazione alla grandissima e torneo dopo torneo sembrano sempre più forti, sempre più uniti. Sulle qualità di Galan non c’erano dubbi, mentre le possibilità di Chingotto di stare a tempo pieno fra i giganti lasciavano qualche perplessità in più. Ma l’argentino è dappertutto, in campo e fuori, tanto che proprio da fuori dalla gabbia ha chiuso lui la partita, con l’ennesimo recupero fenomenale di una settimana – l’ennesima – da ricordare. “Chingo” sta raccogliendo tutte insieme le soddisfazioni attese per anni, e se le merita eccome. Proprio come l’affetto della gente che cresce sempre di più.

Quello nel Genova Premier Padel P2 è il quinto successo stagionale della coppia Chingotto-Galan, in otto finali giocate (tutte da quanto hanno deciso di unire i propri percorsi). Ma soprattutto è l’ennesimo messaggio al mondo del padel, che si era abituato al monopolio di Arturo Coello e Agustin Tapia, al punto da credere che la separazione fra Galan e Lebron potesse trasformarsi in un ulteriore assist per il loro dominio. Invece, non è stato altro che l’inizio di una nuova storia di successo, quella di Galan e Chingotto che con la vittoria a Genova sono saliti sul 5-3 nella conta delle sfide contro i rivali. Secondo il ranking mondiale la strada per il numero uno è ancora lunga, ma il campo ha raccontato di nuovo un’altra storia.

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